21 Marzo 2023

Veglia per la Giornata dei missionari martiri

Il 22 marzo alle 20.30 nella parrocchia di Valle Santa

Il 24 marzo ricorre la 31ma Giornata dei missionari martiri. La celebrazione è collocata nel giorno dell’uccisione del vescovo Oscar Romero, avvenuta nel 1980. Quest’anno il Centro missionario diocesano per preparare la giornata di digiuno e preghiera invita tutte le comunità ad una veglia di preghiera, nel salone parrocchiale della chiesa dei Santi martiri Mario e Marta e figli, in via Tricerro, a Valle Santa la sera del 22 marzo alle 20.30. La veglia si incentrerà sul martirio di tre donne missionarie: suor Ma-ria de Coppi, comboniana, uccisa a Chipene in Mozambico il 6 settembre scorso; suor Luisa dell’Orto, Piccola Sorella del Vangelo, uccisa ad Haiti il 25 giugno scorso e Luisa Guidotti Mistrali, medico missionaria uccisa in Zimbabwe il 6 luglio 1979.

Nell’anno 2022, secondo le informazioni raccolte dall’Agenzia Fides, sono stati uccisi nel mondo 18 missionari e missionarie: 12 sacerdoti, un religioso, tre religiose, un seminarista ed un laico. La ripartizione continentale evidenzia che il numero più elevato si registra in Africa, dove sono stati uccisi 9 missionari (7 sacerdoti, 2 religiose), seguita dall’America Latina, con 8 missionari uccisi (4 sacerdoti, 1 religioso, 1 religiosa, 1 seminarista, 1 laico) e quindi dall’Asia, dove è stato ucciso un sacerdote. Negli ultimi anni sono l’Africa e l’America ad alternarsi al primo posto di questa tragica classifica. Dal 2001 al 2021 il totale dei missionari uccisi è di 526. Come ci ha ricordato papa Francesco: «il vero testimone è il “martire”, colui che dà la vita per Cristo, ricambiando il dono che Lui ci ha fatto di Sé stesso».

Il sacrificio di questi nostri fratelli è iniziato ben prima del loro tragico epilogo per colpa di qualche sconsiderato delinquente. Ed è questo l’aspetto che siamo chiamati a riconoscere. Non si tratta di eroi, ma di credenti che hanno preso sul serio le parole del Vangelo. Vogliamo ricordarli con il digiuno e la preghiera, vogliamo ricordarli con la veglia che celebreremo, vogliamo soprattutto imitare il loro desiderio di servire più fedelmente il Vangelo e di testimoniare nella propria vita la carità che ci comunica.


Federico Tartaglia,

direttore dell’ufficio missionario


condividi su