4 Ottobre 2010

Un incontro sull’architettura dei nostri Borghi rurali


 
Per il secondo anno consecutivo, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Consiglio d’Europa, si è rinnovata una profi­cua collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, che fa capo al Ministero dei Beni Cultu­rali (MIBAC) e Arsial, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innova­zione dell’agricoltura del Lazio, ente strumentale della Regione.
L’oggetto di questa coadiuvazione è rappresentato dalle opere artistiche e architettoniche rea­lizzate dall’Ente Maremma, a partire dagli anni ’50, in diverse località del territorio laziale nell’ambito di quella consistente opera di trasfor­mazione fondiaria che va sotto il nome di ‘Riforma agraria’. Un inter­vento certamente significativo per la vastità dei territori interessati e per la portata delle trasformazioni introdotte sia sul piano economico-sociale, sia per quanto riguarda l’assetto paesaggistico.
E’ in quel periodo che, nel quadro della progettazione urbanistica che fa seguito ai decreti di esproprio e ai successivi piani di colonizza­zione, sorgono i ‘Borghi di Riforma’, nuclei insediativi in ambito rurale che rispondono fondamentalmente all’esigenza di concentrare, a bene­ficio della popolazione agricola, i servizi essenziali. E tra questi vi era certamente la chiesa, collocata in posizione centrale, e poi a seguire gli altri edifici: la scuola elementare, anch’essa certamente essenziale ad assicurare almeno una minima base di istruzione, lo spaccio per rifornirsi dei generi di prima necessità, il circolo ricreativo ove sperimentare i primi tentativi di integrazione tra “assegnatari”. E infine, la sede della cooperativa.
Tre di questi tipici esempi di architettura rurale ricadono nel territorio della nostra diocesi con le rispettive chiese: la parrocchiale di San Giuseppe Operaio a Pescia Romana (Montalto di Castro), la chiesa di Sant’Antonio Abate a Borgo dell’Argento (Tarquinia) e la parrocchiale di Sant’Agostino nell’omonimo Borgo (Civitavecchia).
Ma insieme ai servizi essenziali, ritroviamo anche l’opera tutt’altro che marginale realizzata dagli Artisti della Riforma, opera che è stata al centro della giornata e che racchiude espressioni di particolare pregio, riconducibili alla sensibili­tà artistica maturata in quella singolare stagione dell’epoca contempo­ranea.
È per questo motivo che lo scorso sabato 25 settembre, presso il Borgo di Pescia Romana, si è tenuto un incontro nel quale, oltre ad una tavola rotonda con la partecipazione di amministratori e tecnici, è stata promossa anche una visita guidata al Borgo ed in particolare alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe Operaio. Nella piazzetta adiacente la chiesa è stata organizzata anche una mostra con immagini e documenti d’epoca.

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